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Visualizzazione dei post con l'etichetta PARLIAMONE

La Puglia è creativa

Nella splendida cornice espositiva della Pinacoteca del Finoglio di Conversano, venerdì 14 settembre, ha avuto luogo l'interessante presentazione della ricerca Creative in Puglia , progetto che nell'anno europeo del Patrimonio culturale,  fissa lo stato dell’arte nella regione. Il report, commissionato dal Distretto Produttivo Puglia Creativa e realizzato dalla Fondazione Symbola, ha analizzato i numeri del sistema produttivo e culturale della regione , al fine di restituire il posizionamento della Puglia nel contesto italiano e migliorare interventi e strategie per la crescita e lo sviluppo del settore creativo pugliese, riducendo le criticità e valorizzando i punti di forza. La valorizzazione creativa del territorio è, infatti, prerogativa prima di Fondazione Symbola che, sin dal 2005, si è imposta nella realtà della Soft Economy, coniugando arte e tecnologia e riempiendo il vuoto informativo che la singola regione, altresì, non sarebbe in grado di colmare. Promuovere ...

Un manichino tra tanti

Si dice sempre che la giovinezza renda invincibili, eppure spostando il velo narcotico e conformista che ricopre tale periodo, si scoprono i lineamenti di una massa che osanna il bello, ma che non smette mai di turbarsi con tanti ‘se’ e tanti ‘ma’, troppi ‘avrei dovuto’ e ‘avrei potuto’. Perché per quanto invincibili li si dipinga, i giovani, spesso, perdono; cedono dinanzi alle incertezze e sono sfiancati dalla continua ricerca del bello, non più vista come stimolo per la crescita e il superamento di se stessi, ma come movente per una quasi giustificata specie di aponia e atarassia nei confronti di tutto ciò che non sia meraviglia. La meraviglia di indossare le stesse scarpe delle modelle americane, anche se per farlo si è stati costretti a spendere tutti i propri risparmi; la meraviglia di avere più di 200 like ad una foto, anche se per farlo si è stati disposti a mostrare tette e addominali a dei quasi sconosciuti; la meraviglia di passare due ore a truccarsi e pettinarsi davanti ...

Il regno delle care illusioni

La natura nella poetica leopardiana: un concetto in dinamica evoluzione, che da fonte del pessimismo divenne ragione del riscatto umano. La Natura è donna. Ha il volto quasi di una sfinge, a metà tra bello e terribile, una forma smisurata di donna seduta in terra, col busto ritto e il dorso poggiato ad una montagna, a metà tra l’essere numinosa, quasi religiosamente maestosa, e l’essere sacralmente terribile. La Natura è il piacere vestito dalle illusioni, la Natura è la ragione svestita da ogni illusione. Che Leopardi ne fosse impaurito, che Leopardi ne fosse affascinato, egli ha fatto della Natura la sua religione e la sua depressione, qualcosa in cui credere, qualcosa per cui morire. Influenzato da un retroterra culturale sensistico e materialistico, Leopardi pensa che la felicità si trovi nel piacere, che l’uomo desidera con istintività ma non può raggiungere mai. Da questa tensione inappagata nasce l’infelicità e l’insoddisfazione perpetua che solo l’ignoranza del vero potreb...